Prima di tutto è indispensabile specificare sempre dopo la parola tampone se si tratta di quello molecolare o di quello antigenico. Sarebbe facilmente risolvibile se si usasse la parola tampone solo per quello molecolare e test rapido per quelli antigenici, classificati dall’Unione Europea il 17 febbraio 2021.
Non si capisce come mai è stata introdotta la categoria dei tamponi molecolari rapidi perché la rapidità riguarda i test antigenici rapidi e il tempo per la diagnosi è sempre pochi minuti; non ha invece senso per i tamponi molecolari, i cui tempi di diagnosi dipendono dalla distanza del laboratorio della PCR e tutti sanno quanto tempo può essere necessario: da ore a giorni.
Perché non si è reso obbligatorio dal Ministero della Salute il rispetto dell’elenco delle case produttrici e relativi prodotti (Common list of COVID-19 rapid antigen tests) tenuto costantemente aggiornato (l’ultimo il 21/12/2021).
Premesso che il risultato richiesto è molto semplice: sano o ammalato, il tampone molecolare usa la PCR che è estremamente precisa e che viene utilizzata in medicina per molti altri tipi di analisi. Per quanto riguarda il Covid-19 la sensibilità è un difetto perché è modificabile dall’operatore e la risposta positiva significa sempre e soltanto: contagiato! Dato inaccettabile che genera il 95% di asintomatici. Un dubbio: da quale fonte sono stati tratti, sin dalle origini, i valori utilizzati per il calcolo di RT? Non si sarebbero potuti indicare nella diagnosi anche i cicli di ampliamento massimi e quelli raggiunti? Perché non è stato mai fatto?
I test rapidi antigenici di nuova generazione danno risultati che garantiscono un’affidabilità ben superiore al 95%. Due sistemi di misura diversi dovrebbero generare tassi di positività molto simili per avere un’unica risposta (sano o ammalato). Mentre per i molecolari i tassi sono sempre stati molto diversi da quelli antigenici ed è inspiegabile come mai, improvvisamente, è stato deciso di sommare i due tassi e poi fare una media: assurdo!
Occorre, al più presto, non sommare più i tamponi molecolari con i test antigenici e pubblicare i valori dei due tassi di positività per i molecolari e per gli antigenici.
I due sistemi di misura sono uno diverso dall’altro e i test di nuova generazione danno una grande affidabilità (vedi approvazione UE) mentre quelli molecolari, siccome dipendono dall’operatore della PCR, possono essere facilmente alterati e, visti i numeri, lo sono sempre.
La sintesi è presto fatta: i tamponi molecolari non sono affidabili. Per sapere se uno ha il virus con relativa carica virale si può facilmente verificare con un test sierologico (presenza degli anticorpi IgM).
Domanda: perché i test sierologici non sono stati regolamentati? Come mai non ha prodotto nulla la famosa gara che ha visto Abbott vincitrice? Perché il kit oggi si può acquistare soltanto in farmacia, ma non può essere utilizzato a scopo diagnostico, soprattutto per aiutare a risolvere casi complessi?
Ho poi aggiornato il libro pubblicato da Amazon: COVID-19 E LA MIA LOGICA / vaccini o cure? Che si può scaricare con kindle e costa 2 euro, oppure, ordinare ad Amazon al prezzo di 10 euro consegna a casa compresa.
Buongiorno Ignegnere
ho letto tutti i suoi post e trovo la sua analisi lucida. Nei media tutta questa analisi sui tamponi non fa presa perchè il giro di affari è immenso e la gente ormai fa tamponi dopo uno starnuto. Dovrebbe a mio avviso fare un video in cui spiega i risultati della sua ricerca, e pubblicarlo in rete.
La maggior parte dei miei contatti legge poco ma guarda e ascolta molto. Ci rifletta e spero ci metta la faccia.
Saluti
Luca Sandokan – Treviso
Caro Sandokan,
la ringrazio ma è difficile per me fare i filmati perché, avendo 86 anni, ho la memoria sempre più ridotta, inoltre il soliloquio non mi è mai piaciuto. Sto cercando invece di riuscire a trovare una tv che sia interessata a un dibattito. Se riuscirò sarà mia premura informarla.
Cordiali saluti Carlo Apostolo
Ora che eleggono il presidente della repubblica il covid sembra sparito. OMS dice che Europa è a fine pandemia ma le file fuori dalle farmacie a fare tamponi continuano. Intanto le regole cambiano continuamente e quindi anche la validità dei vari tamponi. Le segnalo questo articolo:
https://quifinanza.it/info-utili/video/tamponi-valgono-fai-da-te-dove-come-funzionano/598944/