Il 24/12/2020 ho pubblicato il post: VACCINI visibile sul blog www.carloapostolo.it. Prima di tutto ho riaffermato che non sono un no-vax e ho esposto le mie perplessità con domande che ho deciso di chiarire alla luce di ciò che poi ho visto accadere (ho scritto in corsivo il testo del 24/12).
A- È stato all’inizio sostenuto che per validare un vaccino fossero necessari da due, tre e anche cinque anni. Mi chiedo come mai ora sono iniziate le vaccinazioni e non è passato nemmeno un anno.
B- Come sarà possibile scegliere il tipo di vaccino data l’offerta ampia e diversificata già in atto? Chiedo: secondo quali protocolli vengono analizzati dagli organi competenti i diversi vaccini?
A-B) La domanda resta aperta, le risposte potranno arrivare soltanto in futuro, con la corretta valutazione di tutti i dati e la conferma o la negazione delle tesi sinora proclamate.
C- Che importanza avranno i bugiardini che ogni produttore dovrà mettere a disposizione di chi si fa vaccinare? Chiedo: sarà un sistema analogo a quello dei farmaci? La responsabilità sarà quindi del paziente se accetterà o chiederà liberamente di essere vaccinato?
C) Dopo aver letto il bugiardino di VAXZEVRIA sono convinto che i medici ripeteranno i soliti consigli: “è meglio non leggere i bugiardini altrimenti devi rinunciare a curarti”.
D- Di chi è la responsabilità di effetti avversi quando viene imposta più o meno legalmente la vaccinazione nonostante problematiche segnalate come fattori di rischio denunciati dal bugiardino.
D) Ho sentito il prof. Burioni affermare che Astrazeneca ha fatto 6 miliardi di utili e allora mi chiedo: perché questa società non assume le proprie responsabilità e risarcisce quel paziente su un milione morto per il vaccino?
E- Domanda impegnativa: quali sono le responsabilità, oltre a quelle dello stato, a carico di chi impone la vaccinazione? I responsabili ospedalieri, quelli della scuola, delle aziende, delle compagnie aeree, delle società finanziarie, ecc.?
E) Sono convinto che non ci sarà mai una risposta a meno che qualcuno di questi responsabili imponga obblighi scritti e firmati di persona (vale anche la registrazione).
F- Sarà possibile licenziare o bloccare la carriera a chi si rifiuta di fare il vaccino?
F) Questo già avviene.
G- Molto importante: sarà vaccinato chi ha già superato la malattia COVID grave? Saranno vaccinati gli attuali asintomatici?
G) Questo problema si è fatto molto più complesso essendo emerso un nuovo fattore: la comparsa delle varianti. Ne riparlerò dopo.
H- Altro ragionevole dubbio: tutti gli enti preposti per la valutazione del vaccino eseguono una loro sperimentazione oppure analizzano soltanto i documenti trasmessi dai produttori?
H) La risposta è: analizzano soltanto la documentazione ricevuta.
I- Perché tutto è stato secretato?
I) Rimarrà un mistero! L’unica scusa potrà essere il rispetto assoluto della privacy facilmente superabile.
RISPOSTE FUTURE
J- Chiedo: per ogni vaccino si ha un’idea su quanto durerà nel tempo l’immunità? È stata confermata la necessità del richiamo ogni 9 o 12 mesi?
J) Sembra confermato che l’immunità data dai vaccini abbia una durata non superiore a un anno.
K- Sono state fatte previsioni sui richiami del vaccino soprattutto su persone anziane?
K) Sì, è stata data la precedenza alle persone anziane anche se ci sono molti contrari a questa scelta.
L- Ci sono sicurezze che il paziente appena vaccinato non possa, come è successo ad altri vaccini, essere contagioso?
L) Sicurezze non ce ne sono per i vaccini eseguiti in due fasi: fra la prima e la seconda fase è stato ora detto che il vaccinato può contrarre il virus anche se in forma leggera (ma chi la misura?) e poi contagiare. Non ci sono certezze anche dopo la seconda dose.
NOVITA’
- La principale, che non conoscevo, riguarda le varianti. Mi sembra un problema molto complesso. Chiedo: siamo in grado di conoscere, prima di fare il vaccino, se copre tutti i tipi di variante? Con quale esame? La seconda è più facile: che fine ha fatto il tanto scientificamente enfatizzato effetto gregge? Vale per tutti i vaccini e tutte le varianti?
- Nel libretto COVID-19 E LA MIA LOGICA, al punto 10 pag. 17 avevo scritto:
L’essere umano non è riconducibile a un campione uniforme, siamo uno diverso dall’altro e la diversità si manifesta nei modi più complessi che la medicina ufficiale ignora quando cura. L’esempio più semplice e significativo è il placebo. I farmaci sono validati con il doppio cieco: si danno a 50 ammalati il farmaco e ad altri 50 il placebo. Chiedo: mi spiegate come ci possano essere gli stessi benefici del farmaco senza averlo assunto anche con percentuali rilevanti, in doppia cifra. Vorrei una spiegazione scientifica di come possa avvenire fisicamente, ne esiste una sola: è un effetto dell’unione mente-corpo che la medicina ufficiale ha sempre negato, che invece provoca gravi danni ogni giorno a causa della scelta “tutti a casa”.
L’effetto nocebo è l’opposto del placebo: il vivere segregati con restrizioni sempre più importanti delle nostre libertà personali, l’ossessione di messaggi drammatici e colpevolizzanti ha trasformato in numerose persone la paura in terrore. Ha esasperato situazioni familiari già difficili fino a farle diventare insopportabili. Purtroppo per ora non si intravedono altre logiche soluzioni.
Nonostante si sia parlato spesso di questo problema, non se ne è mai tenuto conto, anzi è sempre stato fatta e si continua ogni giorno, una campagna ossessiva e accanita in favore dell’obbligo di vaccinarsi. Nessuno si è posto il problema che si possano avere effetti opposti diversi fra chi cerca in ogni modo di vaccinarsi, anche non rispettando le regole in vigore, e chi è invece angosciato dall’essere obbligato a subire la vaccinazione. Mi sembra abbastanza chiaro che nel primo caso si ha un positivo effetto placebo mentre nel secondo un effetto nocebo molto più pericoloso.
Sono convinto che la soluzione sia semplice nella situazione attuale: visto che scarseggiano i vaccini perché non privilegiare prima chi è convinto che sia la scelta migliore e rimandare la vaccinazione per chi ha perplessità?
CONCLUSIONE
La libertà di poter cambiare idea è per me di grande importanza e capisco che ora le mie perplessità sono tante, potranno trovare risposte plausibili soltanto nel tempo e con l’esperienza sul campo.
Tempo e esperienze sul campo non hanno chiarito nulla, anzi con le varianti le problematiche si sono fatte sempre più complesse. Credo che sarà indispensabile aspettare il nuovo inverno per valutare l’efficacia dei vaccini soprattutto in relazione a possibili nuove varianti. Temo che come successo per l’influenza si potranno avere sempre più varianti. Gli scienziati ci hanno soltanto ora comunicato che la percentuale dell’effetto positivo del vaccino era soltanto del 50%. Perché alla gente comune e soprattutto agli anziani è sempre stato detto che era indispensabile per la loro salute? Non mi sono mai fatto inoculare il vaccino influenzale dopo aver visto che numerose persone si sono comunque ammalate.
Mi rendo conto di aver fatto un gran numero di domande. Mi fermo qui perché non ho mai avuto risposte relative al COVID-19, soprattutto per quanto riguarda i tamponi molecolari a cui ho dedicato i miei ultimi post convinto che siano la causa principale di tutti i nostri problemi perché vengono considerati AMMALATI tutti i CONTAGIATI (il 95% dei famosi asintomatici non meglio definiti che però possono contagiare anche se in modo lieve con bassa carica virale; stranamente non preoccupa invece chi è stato contagiato dopo la prima vaccinazione con la scusa della bassa carica virale).
I tamponi molecolari sono stati protetti quattro anni fa da un regolamento, poi diventato legge, che sarà in vigore solo il 26 maggio 2022. I diagrammi elaborati dal Sole 24 Ore chiariscono come i dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità sono indicativi di differenze assurde fra i dati di contagio dei tamponi molecolari e quelli dei test rapidi antigenici. Mi chiedo: perché non si sono eseguiti i calcoli di RT dei molecolari separati dagli antigenici? A noi interessa sapere come due metodi diversi, che dovrebbero portare a risultati simili per la stessa domanda, abbiano in realtà rapporti che ci dicono come i contagiati dei molecolari (ad esempio in tutti i giorni dal 9 al 15 aprile) sono almeno dieci volte superiori ai contagiati dei test rapidi. Incredibile!
Nei dati del ISS si sono sommati i contagiati del molecolare e del rapido e si sono avute medie fasulle che confondono anziché chiarire i dati. Ho il dubbio che la nuova “regola dei 100.000” sia basata soltanto sui tamponi molecolari. Un doppione inutile, serve solo a chi fa comodo cambiare la realtà.
LE MIE SCELTE
Confermo ancora una volta che non sono un emotivo, non ho paura di morire (mio post senza data) e non credo che siano possibili le soluzioni lineari per risolvere problemi riguardanti l’uomo che rappresenta quanto di più complesso si possa immaginare.
Per ora non ho alcuna intenzione di farmi vaccinare qualsiasi sia il tipo di vaccino. Ho molta più fiducia nelle capacità di curare che vengono sistematicamente ignorate, nonostante abbiano già fornito prove di grande efficienza su personaggi noti: Berlusconi, Galliani e il prof. Monti. Basta ricordare la scoperta dei medici bergamaschi riguardante il tipo di polmonite, l’efficacia del plasma, e finalmente l’eliminazione della tachipirina (se si abbassa la temperatura viene meno una difesa naturale in quanto se si superano almeno i 39 gradi si può eliminare il virus, come ho scritto nel post del 26/05/2020). Mia mamma aveva fatto sì che mi contagiassi con il morbillo, mi ha tenuto a letto per cinque giorni con la febbre alta. Ora sono immune.
Aggiungo una domanda: e “se fosse vero anche per il COVID-19?”.
In Italia sta iniziando l’utilizzo degli anticorpi monoclonali che sono di particolare interesse per l’efficacia una volta che siano rispettate le regole in particolare quella di intervenire il più rapidamente possibile dopo la comparsa dei sintomi caratteristici del COVID-19.
In una trasmissione dei telegiornali Sky un medico ha raccontato di far parte di una struttura creata ad hoc, non ospedaliera, che interviene su richiesta telefonica della persona che ha i primi sintomi e che in caso di positività al test rapido antigenico provvede al ricovero e alla cura con gli anticorpi monoclonali con ottimi risultati. Si era lamentato per una mancata e adeguata informazione per cui non riuscivano a funzionare a pieno ritmo. Lo stesso giorno ho sentito sempre su Sky, non ricordo chi fosse, ma mi è rimasta impressa l’aggressività con cui ha proclamato che i costi dei monoclonali sono insostenibili per noi. In internet ho verificato che si tratta di 1000 o 2000 euro cadauno. Mi sembra molto poco se viene paragonato al costo dei 300.000 tamponi giornalieri molecolari che è di 80 euro (totale 24.000.000/giorno).
C’è anche una società che propone la cura con i monoclonali a domicilio.
La prima decisione riguarda la prevenzione; assumo ogni giorno la vitamina C, D e un nuovo prodotto: Esperivit della Vanda. Lo trovo particolarmente efficace e di una cosa sono certo: mi sento alla sera meno stanco.
Ho già scritto nel mio blog senza data perché sono sicuro che non cambierò mai perché desidero essere curato soltanto a casa con: l’assistenza della mia dottoressa di base Catia, le flebo di vitamine del mio amico bergamasco dottor Fabrizio, niente tachipirina, oppure, se necessario, con uno dei metodo che ho elencato. Ribadisco che non voglio: andare per alcuna ragione in ospedale, essere alimentato in modo artificiale e voglio che mi siano dati soltanto farmaci antidolorifici.
IL PROBLEMA IRRISOLTO
Mio figlio Giovanni (ci sono tre generazioni tra me e lui) è contrario alle mie tesi e ci confrontiamo su piani completamente diversi: lui ha come base l’aspetto scientifico ma io non posso rispondergli perché non ho le adeguate conoscenze e ho già più volte manifestato le mie perplessità nel considerare scientifica la medicina che cura (post del 28/12).
Lui banalizza le mie tesi logiche e così la competizione è sempre accesa. Per quanto mi riguarda sono felice di non avere soltanto amichevoli consensi, perché credo che la noia sia il male peggiore. Rischio che non corro. Non vi dico da quale parte sta la madre.
Sono sicuro che alla fine ci incontreremo nella luce.
Visita il mio blog www.carloapostolo.it
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