Il 22 marzo il tasso di positività dei contagiati è passato da 11,2 a 22,38 mentre il tasso dei test rapidi antigenici è rimasto a 2,3 e, visto che i nuovi casi giornalieri sono invariati, mi nasce il dubbio che la variazione del tasso sia stata causata dalla ripetizione di tamponi su individui che fanno già parte dell’elenco dei contagiati. Mi chiedo: se si ripetono più volte i tamponi sulla stessa persona il risultato, se positivo, va ad aumentare il numero dei contagiati?
Un’altra domanda: per la guarigione è indispensabile un risultato negativo al tampone oppure è sufficiente quello del test rapido antigenico?
Mi sembra logico confermare che, come ho da sempre sostenuto, la soluzione migliore resta, quale primo esame, il test rapido antigenico e poi, nei casi dubbi, il tampone molecolare, dichiarando i cicli massimi di ampliamento.
Come spesso accade la verità può uscire solo dal campo e ripeto che basterebbe, per un’intera giornata, fare per ogni persona e contemporaneamente i tamponi molecolari e i test rapidi antigenici: è la classica prova del nove.
Occorre ricordare che se si utilizzano test rapidi di 1° e 2° generazione occorre poi la conferma della positività con quello di nuova generazione, inoltre se il tampone molecolare è positivo con alti cicli di ampiamento, il test rapido è logicamente negativo perché risponde a un falso positivo. Teoricamente i risultati di positività dovrebbero essere simili se con i tamponi molecolari non si superano i 24 cicli massimi di amplificazione con la PCR (più si aumentano i cicli più si hanno falsi positivi sino ad arrivare al 95% di asintomatici).

Il 03/04 abbiamo scaricato i diagrammi allegati per i tassi di positività molecolari e antigenici. Viene evidenziato un rapporto (tasso di positività) fra i contagi dei tamponi giornalieri pari a 10,44 per i molecolari e di 0,82 per i malati antigenici. Le nostre perplessità riguardano questa enorme diversità. Si sa che i contagiati dei tamponi molecolari effettuati con apparecchiature PCR che dipendono dall’operatore che stabilisce il numero di cicli massimi di amplificazione (può arrivare sino a 45): una sensibilità eccessiva e fuorviante che genera un numero altissimo di FALSI POSITIVI. Completamente diversa è la risposta del test rapido antigenico che è semplice: SI’ oppure NO. Contagiato, in questo caso, significa AMMALATO!
A mio avviso sono due modi diversi di misurare che dovrebbero dare risultati simili; in questo caso abbiamo invece un numero di positivi dei tamponi molecolari 9,58 volte maggiore di quello dei test genetici.
N.b. ritengo che sia più facile parlare di “tampone” e “test rapido”, senza possibilità di equivoci, invece di “tampone molecolare” e “tampone rapido antigenico”.

si,,se una persona fa più tamponi e questi sono positivi vengono conteggiati tutte le volte…
per esperienza le dico che se un tampone rapido di nuova generazione è positivo la cosa è sicura. Se è negativo è meno sicura.
saluti
Il conteggio plurimo è certamente un grosso errore. Esiste una spiegazione per i falsi negativi: se è stato precedentemente fatto il tampone molecolare con cicli di amplificazione alti si hanno i falsi positivi e allora il test rapido è di conseguenza e correttamente negativo.
Cordiali saluti. Carlo Apostolo
Il conteggio plurimo è certamente un grosso errore. Esiste una spiegazione per i falsi negativi: se è stato precedentemente fatto il tampone molecolare con cicli di amplificazione alti si hanno i falsi positivi e allora il test rapido è di conseguenza e correttamente negativo.
Cordiali saluti. Carlo Apostolo
se tenessero conto solo dei tamponi rapidi i numeri non spaventerebbero e il cts non saprebbe come giustificare il pericolo.
Però non cada nell inganno positivi= ammalati. Anche chi è positivo al rapido può non aver nessun sintomo ed anzi avere una forma di coronavirus diversa dal covid 19 e quindi non è contagioso. Quindi i numeri sono ancora più bassi di quelli della tabella…
Un altro discorso invece sono gli ospedali o le terapie intensive piene, bastava creare posti letto un anno fa quando ci facevano vedere che in Cina costruivano reparti grandi come centri commerciali.
basterebbe utilizzare tamponi rapidi ovunque per poi, se negativi, andare in hotel, al ristorante o al cinema. Con un investimento infinitamente inferiore a quanto costato tutto questo periodo si poteva convivere con l’utilizzo di questi test