Il 10 gennaio è stata firmata dal direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Giovanni Rezza una circolare che ammetta l’impiego di test antigenici di ultima generazione.

È una notizia importantissima che può cambiare completamente le attuali procedure basate sull’utilizzo dei tamponi molecolari che oltre a falsi positivi, dovuti ai 45 cicli di amplificazione, hanno tempi di risposta lunghi e spesso inaccettabili.

Non sono riuscito a capire se la tecnologia di questi test è stata acquisita da uno o più produttori oppure da più società. È fondamentale sapere i nominativi delle società autorizzate alla vendita dei test “di ultima generazione”.

I vantaggi di questi test sono notevolissimi: risposta rapida, costi molto inferiori ai tamponi molecolari, facilità nel prelievo e ingombri ridotti. Sono convinto che si sia aperta una nuova strada che ci consentirà di cambiare strategia eliminando i tamponi molecolari che ogni giorno vengono eseguiti a centinaia di migliaia su persone nella grande maggioranza sane e finalmente non si userà più l’equazione contagiato=ammalato che ora vale per il 95% degli asintomatici contro il 5% di veri ammalati. Sarà invece facilmente possibile aumentare i controlli quando è necessario.

Ho un fratello melomane e potrebbe, ad esempio, tornare finalmente alla Scala facendo prima dell’ingresso il test rapido imposto a tutti i partecipanti. Le squadre di calcio sarebbero certe di non aver subito i soliti falsi positivi con successivi tempi di guarigione ridicoli e per gli spettatori, ora ridotti al 50%, ci sarebbe sempre la soluzione del test rapido obbligatorio prima della gara.

Rimarrebbero le mascherine, il controllo della temperatura e il rispetto dei distanziamenti.

Questo è l’ultimo post sull’argomento COVID-19 che posso così riassumere: sconcerto per quello che è passato, speranza per quello che avverrà.

In attesa della “resa dei conti”, con il nuovo anno mi occuperò soltanto del surriscaldamento del nostro pianeta. Ho già ipotizzato una soluzione che ha il difetto di essere un’enorme utopia. Nel mio libro pubblicato da Amazon “Salviamo il pianeta” ho fatto una variante al romanzo “Il fine e la fine” pubblicato 32 anni fa e ho proposto una soluzione folle per ottenere l’identico risultato: la sparizione del denaro. È certo che tutti potranno vivere molto meglio e dedicare ogni energia alla salvaguardia dell’ambiente.

Confermo le mie ultime volontà – vedi post del 23/10/2020

Visita il mio blog www.carloapostolo.it