Ribadisco: per me assolutamente no!
Ci sono moltissimi scienziati nella medicina di ricerca e i migliori rientrano in una classifica internazionale basata sui risultati raggiunti, sulla validità delle pubblicazioni accettate nelle riviste specializzate di maggior prestigio. La sperimentazione sull’uomo è molto più complessa perché non rispetta le leggi assolute della fisica e della matematica; presenta infatti troppe variabili e può usare solamente la statistica. Il problema nasce quando si passa nella sperimentazione dagli animali all’uomo perché devono essere modificati i metodi e, di conseguenza, le valutazioni statistiche.
Mi sembra evidente che l’attuale imposizione di guide e protocolli, che prescindono dalla persona in cura, sia antiscientifica, purtroppo viene sempre considerata scientifica la medicina che cura per guarire: assurdo! Ho molti amici medici che non si identificano con questo nuovo indirizzo della medicina e mi dicono:” E’ vero la medicina è un’arte”. Sono d’accordo, ma allora un medico dovrebbe essere un’artista che, prima di tutto, integra le conoscenze mediche con un approccio creativamente umano col paziente.
Purtroppo la nuova società adora una sola divinità: il denaro.
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