Il commissario Arcuri in una audizione al Senato ha confermato che il 95% dei contagiati è asintomatico o paucisintomatico e si cura normalmente a domicilio. Il 4,3% viene curato in ospedale e lo 0,5% in terapia intensiva. Ha dichiarato “clamorosamente” vera la percentuale del 95% ma non si è chiesto perché da tempo è costante. Ho già dato la spiegazione più logica: la soglia CT = 45. Il commissario ha poi indicato la soluzione: i tamponi rapidi antigenici; ne hanno già distribuiti gratuitamente ai medici di base 9,5 milioni. Ci sono altri due tipi di test rapidi. Sarà il campo a indicarci il più affidabile.
Quello che mi sembra fondamentale è chiarire che il tampone molecolare, con un CT che può arrivare a 45, non può essere credibile la teoria contagiato = ammalato ha già provocato danni enormi: sono stati messi in una inutile quarantena moltissimi asintomatici che sono stati costretti a non lavorare, sono stati coinvolti i familiari, i compagni di lavoro, ma soprattutto hanno inutilmente allarmato e depresso gli interessati con conseguenti gravi problemi psicologici.
Mi rivolgo a Zaia: “Presidente perché non prova a chiedere che contemporaneamente ai tamponi molecolari con numero di cicli sino a 45, siano eseguiti i test rapidi che Lei ci ha già mostrato di saper eseguire?” Il risultato sarà molto interessante anche se chi processerà i test dei tamponi, ridurrà il numero dei cicli; in questo modo crollerà comunque la percentuale dei contagiati rispetto a quella attuale.
Ai calciatori dico: se siete giudicati contagiati e state bene, fate subito il test rapido, se è negativo siete OK perché dovete aver ben presente che chi analizza il tampone ha la possibilità illegale di modificare il numero dei cicli. Ora basta poco più di una settimana perché il nuovo tampone risulti negativo. Nessuno si chiede: che razza di virus è che contagia per tempi brevissimi e poi scompare? Soltanto Ronaldo è stato tenuto in ballo per 20 giorni come ho già scritto, ma lui aveva offeso la PCR!
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