Questa notte ho fatto un sogno e nuovi pensieri mi hanno fatto nascere altri dubbi che vorrei chiarire il più possibile.

È a tutti ormai evidente che l’Italia è la nazione che ha raggiunto i risultati migliori nella cura e ripeto che l’unico dato importante in una pandemia è il numero dei morti. Noi abbiamo imparato a curare e guarire come è successo a tutti i personaggi di grande spicco e ne cito uno solo: Berlusconi.

Ora la mia attenzione si è concentrata sugli asintomatici. Purtroppo non sono riuscito a trovare dati che separassero i contagiati con obbligo di isolamento domiciliare dagli asintomatici che invece possono circolare. Un aiuto importante si potrebbe avere dalla misura della carica virale (per ora non possibile) ma sarebbero sufficienti i test sierologici; molto meglio se fatti prima dei tamponi (vedi post del 07/09).

La sola percentuale di asintomatici rispetto ai contagiati che ho trovato è il 27,3%, su un articolo del Fatto Quotidiano del 3 agosto. Molti dicono che il consistente aumento del numero dei tamponi che vengono fatti molto spesso su persone sane, ha causato una corrispondente crescita del numero degli asintomatici. Nessuno si è chiesto se un asintomatico che ha quindi avuto il COVID-19 senza alcun disturbo possa essere immunizzato e trasmetterlo? Se fosse vero, e soltanto tempo e ricerche lo potranno chiarire, diventerebbe inutile ogni tipo di vaccino e non avrebbe senso separare i sani dagli asintomatici perché il contagio sarebbe per me auspicabile.