Un aggiornamento al mio ultimo post. Riguarda l’annuncio della sospensione globale dei test clinici per il vaccino AstraZeneca. Studi successivi hanno dimostrato che non è stato il vaccino AstraZeneca a causare i problemi riscontrati, pertanto i cinquantamila test effettuati sono validati e la sperimentazione continua.

Confesso che non so come devono essere eseguite le sperimentazioni e ho già scritto quali requisiti dovrebbero avere seguendo sempre la mia logica. Ora però ho questo dubbio: le sperimentazioni sono secretate oppure si devono dichiarare pubblicamente i requisiti secondo i quali vengono eseguiti? Ad esempio il luogo, l’età dei volontari disponibili al test, lo stato di salute richiesto, come risolvere il problema dei test per gli asintomatici, eccetera.

Nel caso che non fosse possibile seguire l’andamento delle sperimentazioni mi nascerebbe qualche dubbio, facile da immaginare perché ho letto il comunicato stampa AstraZeneca del 20/07 dove si dichiara che lo studio clinico è stato condotto su 1.077 partecipanti tra i 18 e 55 anni. Come mai poi nelle successive fasi è stato condotto anche su pazienti più anziani come comunicato dal Ministero della Salute?

Quanto sarebbe interessante seguire tutte le diverse sperimentazioni e poter scegliere il vaccino che ci dia le migliori garanzie.

Prego chi ha informazioni in merito di scrivermi. Gli sarei proprio grato.

Per quanto riguarda i test sierologici è confermato il completo fallimento della gara vinta da ABBOTT. Tutto è ora gestito da ogni regione con un numero impressionante di fornitori di kit sia italiani sia stranieri, con una confusione enorme polemiche, cause e denunce comprese.

Il 09/09 abbiamo un intervento del governo, infatti il Ministero della Salute ha finalmente proposto il via libera ai test sierologici in farmacia. Era già stata indetta il 09/07 un’altra gara per la fornitura di due milioni di test rapidi prioritariamente destinati agli operatori sanitari. Non sono riuscito a sapere chi ha vinto la gara. Spero soltanto che si lascino libere le farmacie di scegliere il kit (naturalmente approvato dagli organi competenti).

La regione Sardegna è stata l’unica a pubblicare un elenco di laboratori abilitati a fare i test specificando il nome del costruttore (la maggior parte stranieri).

Il 21/04 scrivevo:

LA DISTRIBUZIONE DEI KIT PRIVILEGERA’COLORO CHE HANNO IL DIRITTO DI USCIRE DI CASA E POTRA’ ESSERE EFFETTUATA DALLE FARMACIE DIETRO PRESCRIZIONE DEL MEDICO DI BASE CON IL SISTEMA ATTUALMENTE IN VIGORE, CHE NON NECESSITA DELLA VISITA.

I RISULTATI SARANNO COMUNICATI AL PROPRIO MEDICO DI BASE E AUTOMATICAMENTE AL CENTRO RACCOLTA DATI.

SE IL RISULTATO È NEGATIVO TUTTO OK. SE È POSITIVO OCCORRE  CHE: O SI SOTTOPONGA AL TEST SIEROLOGICO CON IL DOSAGGIO DELLE IMMUNOGLOBULINE(DIASORIN) O FACCIA IL TAMPONE RIVOLGENDOSI ALLE STRUTTURE PUBBLICHE PER LA PRIMA VOLTA. NEL CASO IN CUI IL TEST SIEROLOGICO RISULTI NEGATIVO  SIGNIFICA CHE IL SOGGETTO È SANO E DEVE RIPETERE IL SIEROLOGICO ALL’APPARIRE DEI PRIMI SINTOMI.

Mi è assolutamente impossibile spiegare questo ostracismo ai sierologici che ha causato notevoli danni ma fortunatamente ha permesso alle aziende di avere gli operai al lavoro. Basterebbe a questo punto fare la stessa procedura nelle scuole.